Iron, Leather & Fine-Art Photography

E Wide Glide fu!


Sabato non c’ero riuscito e mi dispiaceva perdere l’occasione. Allora via in direzione Sacile, concessionaria Harley-Davidson, per testare finalmente la Dyna Wide Glide.

Premessa necessaria: chiaramente non possiedo le competenze di un ingegnere o di un tester ufficiale, ma credo di poter dare comunque una visione utile e “umana” di quello che provo.

La prima cosa che penso ogni volta che salgo su una Harley Davidson nuova è, categoricamente, “sono seduto su una panchina di marmo”.  Non perchè sia scomoda ma per l’incredibile rigidità dell’insieme. Tutto (dalla seduta ai comandi) dà l’idea di essere a cavallo di un titano metallico. Non ci sono i classici “giochi” delle leve, non c’è quasi escursione degli ammortizzatori nel momento in cui si sale, tutto è platealmente massiccio. Capiamoci, massiccio non sta certo per goffo.

La Wide Glide è molto vicina, ciclisticamente, al mio mezzo abituale (posteriore basso e anteriore a ruota alta, con forcelle inclinate) e guidarle in rapida sequenza aiuta a capire le differenze al meglio.

In sella si sta comodi, con le  gambe quasi distese grazie ai comandi avanzati.  Una cosa però mi infastidisce già dopo pochi metri: l’acceleratore, nel dare gas il minimo possibile, fa sensibilmente scattare il motore invece di farlo dolcemente progredire. Non che la moto balzasse in avanti, semplicemente faceva dei piccoli scatti che inizialmente non mi hanno creato il giusto feeling alla guida.

La ruota anteriore da 21″, alta e stretta (e assolutamente stupenda da guardare), illude che la moto potrebbe creare grattacapi con il sottosterzo ma non mi è mai sembrato ne soffrisse.  In corsa ci si può tranquillamente dimenticare del cambio. Tra le stradine della città con la 4a si fa tutto e, a meno che non entriate in autostrada, la 5a fa tutto il resto. Certo, si può inserire la 6a anche a 70km/h ma non se ne sente certo il bisogno. Per la verità, con gli scarichi 2-1-2 originali, non si sente proprio nulla (a questo non mi abituerò mai).

96 cubic inches bastano e avanzano per tirare sempre in basso e parecchio pure in alto. Mi aspettavo un’erogazione fluidissima ma sono rimasto piacevolmente stupito della “botta” di coppia che arriva a (?) un certo numero di giri. Niente contagiri, ovviamente. E chi lo vuole??

Buche e asperità si sentono poco, la moto è rigida ma non abbastanza da perdere in comodità. Le vibrazioni più forti invece arrivano in scalata: sembra che tutto stia per scomporsi o che il motore sia “imballato”. A quanto pare è normale amministrazione ma mi ci è voluto un attimo per capirlo.

I freni mi hanno parecchio deluso (se non spaventato in alcune piccole frenate d’emergenza). Comandi spugnosi e azione ben poco efficace. Il concessionario me l’ha detto prima ancora che glielo facessi notare, assicurandomi che è dovuto solo al fatto che l’esemplare è nuovo di zecca. Me lo auguro!

In conclusione, non sono rimasto folgorato dalla Wide Glide. Certo, non posso dire che non sia una gran moto ma non mi ha lasciato quella voglia di risalirci in sella ad ogni costo. Sarà che non è uno dei modelli a cui ambisco (preferirei la Street Bob, in famiglia Dyna) o che la configurazione originale (scarico in primis) non mi fa impazzire.

La base è innegabilmente ottima, tanto più nella colorazione Vivid Black con fiamme sul serbaotio.

Magari con qualche modifica…

Se siete fortunati possessori di una Wide Glide sentiatevi liberi di insultarmi per questa piccola recensione🙂 o magari di dirmi com’è dopo qualche migliaio di km…
commenti sempre graditi!

2 Risposte

  1. Massimo

    Ciao, esteticamente mi piace molto:
    Ruota posteriore 180 e scarico gemellato.
    Non condivido la scelta della ruota anteriore da 80 e non da 100 come lo street bob (non hai avuto paura in curva che ti potesse partire l’anteriore ?)
    Non so quanto sia alto tu, io sono 1,60 e mi invengo i crampi solo a pensare di arrivare al pedale del freno posteriore. Per quanto riguarda il disco singolo: cosa aveva paura mamma Harley che non glie li davamo 1000 euro in più’ x un secondo disco… A già dimenticavo, a cosa serve avere due dischi se le forcelle anteriori fanno pena? Volevo chiederti, come va in curva e tornanti. Io ho una 883 iron e la DEVO cambiare : 5000 chilometri in 4 mesi ancora li sto pagando tra ospedale e ortopedico (ps cara Harley sen non ti puoi permette di fare moto sicure e confortevoli ad un prezzo decente aumenta il prezzo e non ridurre la qualita’ non te l’hanno detto che in Italia non si possono effettuare modifiche previo omologazione equivalenti ad un mutuo tempo eterno da rendere la cosa praticamente quasi impossibile ?)

    20/08/2011 alle 12:39 am

    • Premettendo che la Wide Glide non è mia ma l’ho solo testata
      Intanto grazie per il commento!
      Per quanto riguarda la ruota anteriore: di norma guido comunque un mezzo con configurazione simile quindi sono abbastanza abituato. L’ho messa un po’ in difficoltà in curve strette e devo dire che il feeling di guida è arrivato subito, anche perchè tendo a viaggiare forte anche con i custom.
      Per il resto, si sa.. frenata scarsissima, comfort appena accettabile. Eppure Harley continua a vendere, magari non come Bmw ma di certo non sta fallendo. Ho provato anche la Iron e in quanto a posizione di guida mi sono trovato parecchio male. Sono alto 1.87mt quindi è anche piccolina per me. Sulla Wide Glide invece stavo bene!

      20/08/2011 alle 9:14 am

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