Iron, Leather & Fine-Art Photography

Headbanger High Flyin’


Scalpitavo all’idea di scatenare i 121 cubic inches della High Flyin’. Quasi sognavo la spinta strappabraccia di quei 130cv su poco più di 200kg, rannicchiato a cavallo di una moto che anche di fronte a una Sportster sembra minuscola. Certo, una qualunque supersportiva 600 ha più cavalli su meno peso, ma stiamo pur sempre parlando di una moto custom, totalmente artigianale e con una curva di coppia che praticamente non è una curva ma sembra piuttosto una linea retta: se apri il gas c’è (e c’è tutta), se non lo apri non c’è. On/off, questo è il modo migliore per descrivere la High Flyin’.

Di solito, quando parlo delle Harley, sottolineo sempre la sensazione di rigidità appena si sale in sella. Quel “non andare giù” tipico di una moto nuova, solida, dagli ammortizzatori carichi. Salite su una Headbanger e dovrete rivedere il vostro concetto di “rigidità”: sebbene si tratti di un telaio softail con tanto di monosella su molle, non c’è un minimo di gioco. Non esagero, probabilmente la moto cala di qualche millimetro ma non ci giurerei. E’ esattamente come sedersi su una panchina di marmo. Poco male, in ogni caso.


Lo spazio è poco, tutto è decisamente ristretto. Se non ci fosse la cover in plexiglass sulla trasmissione primaria avrei già perso quanto meno una scarpa. Non c’è quasi lo spazio per appoggiare il piede in comodità e mi rendo subito conto che cambiare marcia non sarà una passeggiata: tra la pedana e la pedalina del cambio c’è a malapena lo spazio per infilare la punta delle scarpe e per scalare è assolutamente necessario alzare completamente il piede e calarlo sul cambio. Di positivo c’è che i rapporti entrano senza nemmeno accorgersene, niente “clack” tipici da H-D, escursione della leva ridottissima e sempre precisa.


Partiti. La maneggevolezza è scontata date le dimensioni ridottissime del mezzo, non fosse per la posizione obbligata (considerando che sono alto circa 1.86) un po’ rannicchiata. Ma non mi dispiace, dopotutto siamo a bordo di un mezzo unico, sebbene prodotto in serie. Il motore aspira aria come un dannato, si incazza, scoppietta, è scorbutico. E’ chiaro che l’andatura da crociera non fa per lui. On/off, ricordatevi questo.
Alla prima accelerata mi rendo conto che il motore è a dir poco sovradimensionato: non c’è “gap”, niente spinta graduale, nessun compromesso. Lei va, spinge come se volesse disarcionarmi. E in effetti quasi ci riesce. Il bellissimo sellino marchiato Headbanger non aiuta certo a restare aggrappati alla High Flyin’ quando si spalanca il gas. Meglio concentrarsi sulle braccia e non mollare la presa.


Prima di partire mi avevano avvisato che sull”esemplare per i demo ride (sfortunatamente non quello giallo in queste foto) era stato abbassato il limitatore in modo tale da eliminare qualche migliaio di giri, ma che la coppia rimaneva invariata. Non penso di aver aspettato più di 30 secondi per capire fin dove potevo arrivare. In effetti il limitatore entrava fin troppo presto, smorzando la mia cavalcata infernale.
La frenata sembra buona e i comandi granitici trasmettono una gran bella sensazione di solidità e sicurezza. Il comfort è praticamente nullo, nè il telaio softail nè le molle che ho sotto il culo aiutano a smorzare efficacemente le irregolarità dell’asfalto ma dopotutto… cosa me ne frega quando ho quasi 2000 centimetri cubici sotto il culo??
Già in pochi minuti ci si rende conto della natura della High Flyin’: è come un’auto da rally. Non accetta di trottare placidamente a bassi giri, non è modulare nell’accelerazione (ad ogni minima variazione della manopola del gas corrisponde una valanga di spinta in più). Sembra un’esagerazione ma nel traffico, a circa 20-30km/h, non tollera quasi di stare in seconda marcia. Borbotta, quasi si ingolfa, rivuole la prima. On/Off.

Ammetto che questa Headbanger mi ha lasciato qualche dubbio. L’entusiasmo iniziale si è certamente affievolito. Sarà che non ho provato quella gialla (che nella mia mente era l’unica opzione disponibile) ma un’anonima versione nera che troppo assomiglia alla Hollister, forse mi aspettavo qualcosa di diverso ma non posso dire certamente di essere rimasto deluso, questo mai. Era chiaro, dovevo aspettarmi un mezzo assolutamente scorbutico, senza pietà. Ma me lo immaginavo più “portabile”.

Il verdetto? Se avessi 25mila euro a disposizione me la comprerei oggi stesso, gialla e senza alcun tipo di limitazione. Dopotutto a me correre con un filo di gas non è mai piaciuto.

12 Risposte

  1. Phantom

    Interessante recensione come al solito, gustosa la motoretta,anche se è come stare seduti su un razzo, stile barone di munchausen, mi pare di capire…mi piacerebbe osservarla “live”….

    22/05/2011 alle 9:49 pm

    • Allora ti aspetto a Osoppo (UD) alla Biker Fest, ci saranno anche quelli di Headbanger per i demo ride…🙂
      Cmq si, è un razzo reggi-palle!

      22/05/2011 alle 11:37 pm

  2. Phantom

    Urca….grazie, mò m’ooo segn… devo dire mi intimorisce, venendo da paciosi bufali, ma la curiosità….

    23/05/2011 alle 8:07 am

    • Io da buon ragazzaccio di paese, dove tutti avevano (e hanno tutt’ora) in testa solo motori, sono cresciuto lanciando a rotta di collo qualsiasi mezzo mi dessero per le mani.
      Ora sarò anche in sella a una custom (che per principio è da passeggio) ma la “manina pesante” ce l’ho sempre e comunque🙂

      23/05/2011 alle 10:48 am

  3. Phantom

    Conosco bene queste storie…di amici che ci rientrano di diritto ne ho da raccontarne eheheh….
    Vale sempre il principio “nell’incerto, tieni aperto….”

    23/05/2011 alle 11:19 am

  4. Edi

    Ciao,che motore montava…S & S o Rev Tech?

    27/05/2011 alle 6:48 pm

    • La High Flyin’ monta un T.P. (Total Performance) da 121 pollici. Praticamente un 2000.. con 130cv!!!

      27/05/2011 alle 7:50 pm

  5. Phantom

    a occhio, a me sembra un Revtech a teste strette…..

    27/05/2011 alle 7:35 pm

    • T.P. (Total Performance) 121 cubich inches!
      E’ uno dei tre costruttori famosi assieme, appunto, a RevTech (montato sulla Hollister) e S&S (sulla Foxy Lady)

      27/05/2011 alle 7:51 pm

      • Edi

        Credo loro ti montino il motore che vuoi sui vari modelli. TP performance il più bello e costoso,Rev Tech economico ed affidabile,S&S numero uno. Provati e i primi 2…coppia da paura

        27/05/2011 alle 8:14 pm

      • Diciamo che di base sono così:
        Hollister, con motore 88c.i. Revtech
        Foxy Lady, con motore S&S 100c.i.
        High Flyin’, con motore T.P. da 121c.i.
        Poi si, puoi chiedere modifiche ma mi pare che i motori restano pressochè standard. Per qualsiasi info —> http://www.headbangermotorcycles.com/en/bikes.html

        28/05/2011 alle 12:15 pm

  6. Edi

    …il terzo l’ho vissuto e mai altro motore metterei sotto una special!!!

    27/05/2011 alle 8:15 pm

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