Iron, Leather & Fine-Art Photography

H-D Sportster 883 Cafè Racer – Passion4Custom


Che per il prossimo mezzo a due ruote mi fossi orientato sullo stile Cafè Racer si era già intuito, ma non avevo in mente un’immagine concreta di quello che volevo realizzare.
Dopo aver visto questa Sportster preparata da Leo dell’officina toscana Passion4Custom (www.passion4custom.it) credo di aver preso una decisione. Mantenere una base custom, ma cucirci addosso un vestito gustosamente racer è la linea guida da seguire. Senza estremismi, stravolgimenti o sacrifici che ne impediscano l’uso quotidiano, anche in due!

Non so se mi ha fatto innamorare di più il cupolino Arlen Ness o se siano state gli splendidi pneumatici Firestone, ma qualcosa è scattato, non c’è che dire. Come già anticipato, la Sporty (883 in questo caso) non viene stravolta nè irrigidita: le modifiche principali riguardano l’adozione di una forcella del modello Duo Glide (presentata nel 1958, prima Harley con ammortizzatori al posteriore), sella biposto LePera dal profilo basso, parafango posteriore accorciato e un vistoso ribassamento. In questo caso si è anche adottata una conversione a catena per la trasmissione finale, certamente una chicca che enfatizza l’immagine vintage di questa special.
 Anche il manubrio è decisamente più civile di quello che ci si aspetterebbe da un progetto cafè racer: niente semi-manubri da ernia al disco ma un bel paio di risers pull-back per una postura sportiveggiante ma non eccessiva.  Niente strumentazione, manubrio drag-bar e comandi cromati ridotti all’essenziale per la massima pulizia. Particolare anche il bendaggio (finalmente funzionale) degli scarichi, circoscritto all’unico tratto di collettore vicino alla pedana. I cerchi neri a raggi in accoppiata 19-16″ non potrebbero essere più belli di così, anche con l’azzardata (a livello di sicurezza) scelta di mantenere un freno a tamburo all’anteriore, accompagnato però da un possente disco al posteriore che sicuramente bilancia le cose. Il minuscolo serbatoio Peanut da 8 litri con scallops bianche a filetto rosso costringerà forse a fermarsi dal benzinaio un po’ più spesso, ma è probabilmente il più aggraziato dei tank a “nocciolina”. Anche se cambierei alcuni particolari (per puro gusto personale, non che qui ci sia qualcosa di sbagliato!)… questo è il mezzo di riferimento per la mia prossima due ruote.

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